False recensioni online, le associazioni di categoria all’Antitrust: “Nessun nuovo costo per le imprese”
Contrastare le false recensioni online senza scaricare nuovi costi sulle imprese del settore turistico e della ristorazione. È questa la posizione ribadita da Assohotel e FIEPeT durante l’incontro con l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, chiamata a definire le linee guida previste dalla legge annuale sulle PMI.
Al centro del confronto, le misure per garantire l’autenticità delle recensioni pubblicate sulle piattaforme digitali. La normativa stabilisce che sia illecito qualificare come “verificata” una recensione non rilasciata da chi ha effettivamente usufruito del servizio, mentre viene considerata attendibile quella accompagnata da documentazione fiscale.
Le associazioni hanno espresso disponibilità a collaborare alla definizione delle regole, sottolineando però i limiti imposti dalla normativa europea, che non consente di obbligare le piattaforme a richiedere prove di fruizione del servizio prima della pubblicazione.
Da qui la richiesta: individuare strumenti efficaci per tutelare consumatori e imprese, evitando però nuovi oneri economici per gli operatori del settore.
“Siamo pienamente in linea con il pensiero dei nostri presidenti nazionali, Scolamacchia per Assohotel e Banchieri per FIEPeT – dichiara il presidente provinciale di Confesercenti Salerno Raffaele Esposito –. Il riconoscimento di recensioni veritiere, legate a esperienze effettivamente certificate, non può trasformarsi in un ulteriore balzello per le imprese. Sarebbe paradossale. I nostri imprenditori, soprattutto i piccoli operatori del settore, sono già sottoposti a una forte pressione fiscale e a continui impegni gestionali: non è sostenibile che anche questo ambito diventi fonte di nuovi oneri. Rischierebbe di tradursi in un aggravio limitante e penalizzante per troppe attività.”
