Quale futuro per i mercati e le fiere? La posizione di ANVA Confesercenti Salerno sui nuovi criteri di assegnazione dei posteggi
La recente firma del decreto ministeriale che definisce i nuovi criteri di punteggio per l’assegnazione dei posteggi nei mercati e nelle fiere ha riacceso il dibattito sul futuro del commercio ambulante. In questo intervento, ANVA Confesercenti Provinciale di Salerno ripercorre le principali tappe normative che, dal 2006 a oggi, hanno interessato il settore, esprimendo forti perplessità sulle nuove regole e sulle conseguenze che potrebbero avere per gli operatori.
QUALE FUTURO PER I NOSTRI MERCATI E LE NOSTRE FIERE?
“È di ieri la notizia della firma, da parte del Ministro On. Adolfo Urso, del decreto che sancisce i nuovi punteggi per l’assegnazione dei posteggi nei mercati e nelle fiere attraverso i bandi di gara.
LO VOGLIAMO DIRE CON CHIAREZZA: SONO UNO SCHIFO E NON RISOLVONO I PROBLEMI DELLA CATEGORIA.
Non entro nel merito dei punteggi: sono talmente contorti e tortuosi che ci vorranno truppe di scienziati, a ogni bando, per capire chi ritornerà al lavoro e chi resterà a casa. Si tratta di punteggi voluti da Governo, Regioni e Comuni, senza che venissero richieste le misure di cui le Associazioni di Categoria hanno realmente bisogno. L’unico intervento che siamo riusciti a ottenere è stato l’aumento del punteggio attribuito al titolare della concessione uscente.
Oggi non sento molti contestare questi punteggi, ma piuttosto preoccuparsi se verranno applicati subito a tutto oppure soltanto ai bandi per l’assegnazione dei posti vacanti.
PURTROPPO SI APPLICANO A TUTTI: AI BANDI PER I POSTEGGI VACANTI E A QUELLI CHE ANDRANNO A RINNOVO.
Ma permettetemi di ripercorrere la cronistoria di tutta questa vicenda, iniziata nel 2006.
Anno 2006 – L’Europa emana la direttiva Bolkestein, che prevede i bandi per tutti coloro che detengono concessioni, tra cui gli ambulanti.
Anno 2010 – Il Governo Berlusconi recepisce la direttiva Bolkestein emanando il Decreto Legislativo n. 59/2010, ma l’articolo 70, comma 5, viene sospeso in attesa di un’intesa sulle nuove regole di applicazione dei punteggi per le concessioni dei mercati.
Anno 2012 – Il 5 luglio viene sancita l’Intesa che introduce 40 punti per i titolari dei posteggi occupati, il DURC e un punteggio che vale 3 punti per chi lo possiede e 0 punti per chi ne è privo.
Anno 2013 – Il 23 gennaio vengono pubblicate le linee guida per i rinnovi, che approvano quanto stabilito dall’Intesa del luglio 2012. La Bolkestein non fa più paura e tutte le concessioni risultano salvaguardate, con il benestare dell’Europa.
Anno 2013 – Iniziano a farsi sentire i gruppi anti-Bolkestein, che cominciano a creare confusione senza fornire spiegazioni legittime agli operatori, alimentando paura e incertezza, soprattutto sulla questione del DURC.
Anno 2017 – Dopo vari cortei e proteste, il Governo Renzi blocca tutto e rinvia il rinnovo delle concessioni al 2020.
Anno 2018 – Con la Legge di Bilancio di fine anno, il Governo Conte I esclude il commercio ambulante dall’applicazione della direttiva Bolkestein, introducendo però l’obbligo del DURC quale requisito per l’esercizio dell’attività. Tuttavia, non viene mai completato il necessario passaggio con la Commissione Europea per sancire in modo definitivo l’esclusione degli ambulanti dalla direttiva.
Anno 2020 – Il Governo Conte II, in piena emergenza pandemica, emana il decreto per il rinnovo delle concessioni per 12 anni, con scadenza al 2032, prevedendo rinnovi taciti, automatici o tramite avviso pubblico da parte dei Comuni. In molti Comuni i rinnovi vengono effettuati, in altri no. Laddove si è scelto di contrastare tali decisioni attraverso ricorsi al TAR, le sentenze si sono rivelate sfavorevoli agli ambulanti, determinando una situazione in cui altri Comuni hanno disapplicato le norme italiane emanate, applicando direttamente la direttiva Bolkestein.
Anno 2023 – Con la Legge sulla Concorrenza, il Governo Meloni tenta di intervenire sulla materia, ma molti Comuni continuano a non applicare le norme italiane ritenendole in contrasto con la direttiva Bolkestein.
Anno 2026 – È di ieri la notizia della firma del decreto che definisce i nuovi punteggi per i bandi di assegnazione dei posteggi nei mercati e nelle fiere. Tre anni di confronto e scontro tra Regioni e Comuni: questi ultimi chiedevano la possibilità di applicare criteri e punteggi autonomamente, mentre le Regioni rivendicavano il rispetto delle proprie competenze legislative in materia di commercio. Nel frattempo, lo Stato ha assistito a questo lungo braccio di ferro, dal quale sono scaturite linee guida che, ancora una volta, sembrano non tenere adeguatamente conto delle specificità del nostro lavoro e delle reali condizioni in cui versa il settore.”
