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Sicurezza balneare 2026: confronto a Salerno tra Capitaneria, enti locali e operatori

Sicurezza balneare 2026: confronto a Salerno tra Capitaneria, enti locali e operatori
  • PublishedMaggio 13, 2026

In vista della stagione estiva 2026, la Capitaneria di Porto di Salerno promuove un incontro operativo dedicato alla sicurezza delle attività balneari, con il coinvolgimento di enti locali, associazioni di categoria e concessionari degli stabilimenti.

L’appuntamento è fissato per il 18 maggio alle ore 10 presso la sede della Camera di Commercio di Salerno, in via Generale Clark. L’iniziativa nasce dalle indicazioni del Comando Generale delle Capitanerie di Porto e della Direzione Marittima della Campania, con l’obiettivo di favorire un confronto sulle regole che disciplineranno la prossima stagione balneare.

Tra i temi principali al centro del tavolo tecnico figurano la definizione uniforme della durata della stagione balneare, l’obbligatorietà del servizio di salvamento durante i periodi di apertura degli stabilimenti e la regolamentazione delle attività elioterapiche al di fuori della stagione ufficiale, senza obbligo di assistenza in mare.

Particolare attenzione sarà dedicata anche alla conformazione dei litorali e alla possibilità di adottare piani collettivi o coordinati di salvamento, calibrati sui diversi livelli di rischio e validati dall’Autorità Marittima.

Il comandante della Capitaneria di Porto di Salerno, capitano di vascello Giovanni Calvelli, punta a rafforzare il dialogo tra istituzioni, operatori del settore e amministrazioni comunali per garantire una stagione estiva efficiente e sicura nei contesti demaniali marittimi.

Soddisfazione è stata espressa anche da Fiba Confesercenti Campania. “Accompagniamo con convinzione questa importante iniziativa – dichiara il presidente regionale Raffaele Esposito – perché rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra pubblico e privato per garantire sicurezza, rispetto delle regole e valorizzazione della risorsa mare”.

L’associazione ha già avviato il coinvolgimento di operatori balneari, enti locali e stakeholder del territorio, ribadendo il proprio sostegno istituzionale al lavoro delle Capitanerie di Porto e l’impegno nella diffusione delle buone pratiche per la sicurezza e la qualità dell’accoglienza turistica.