È il momento di trasformare i dati in strategia concreta per costruire un prodotto turistico competitivo per Salerno e il Cilento.
“Dopo 18 mesi di analisi condotte con Isnart e la piattaforma Local Intelligence, con il supporto di Josef Ejarque, oggi il territorio di Salerno e della sua provincia – dichiara il Presidente Provinciale Confesercenti Raffaele Esposito – dispone finalmente di dati chiari sulla capacità ricettiva e sulla domanda turistica. La sfida ora è trasformare queste informazioni in una strategia operativa, capace di generare prodotto, investimenti e governance.”
Il ruolo centrale della Camera di Commercio
La Camera di Commercio di Salerno è chiamata a svolgere un ruolo guida: coordinare gli attori del territorio, evitare frammentazioni, mettere a sistema operatori e destinazioni e restituire valore attraverso promozione e investimenti mirati.
Le risorse, dalla tassa di soggiorno ai fondi regionali, devono tradursi in azioni strutturate e continuative, non in iniziative isolate.
Già programmati bandi per 1 milione di euro destinati ai mercati inglese, francese e tedesco: un passo concreto per attrarre nuovi flussi e rafforzare il posizionamento internazionale.
Il potenziale inespresso del Cilento
Il Cilento continua a vivere all’ombra di Paestum e della Costiera Amalfitana, pur disponendo di un patrimonio straordinario fatto di natura, cultura, borghi, enogastronomia ed esperienze autentiche.
Il limite non è l’offerta, ma l’assenza di un prodotto turistico strutturato e di una narrazione unitaria. Il turista non acquista un confine amministrativo, ma un’esperienza integrata, coerente e riconoscibile.
Una governance forte e orientata al mercato
Occorre superare la logica dei micro-progetti scollegati e costruire una visione condivisa. La governance deve definire priorità, coordinare operatori e sviluppare un catalogo di prodotti turistici vendibili.
Esperienze europee come Valencia e Barcellona dimostrano che competitività e crescita nascono da una regia stabile e orientata al mercato.
Connettività e comunicazione: leve strategiche
Accessibilità e collegamenti sono fattori decisivi. La Camera di Commercio lavorerà anche su bandi dedicati a incentivare nuove rotte aeree: più connessioni significano maggiore competitività.
Infine, comunicazione e media restano elementi centrali. Giornalisti, stampa e content creator sono parte integrante della strategia: avere un prodotto non basta, bisogna saperlo raccontare al mondo in modo coerente e professionale.





