L’Ufficio Tributario Confesercenti ha illustrato, con apposita circolare, le principali misure fiscali e societarie introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (in vigore dal 1° gennaio 2026) e dal Decreto Milleproroghe (in vigore dal 31 dicembre 2025, attualmente in fase di conversione).
Tra gli interventi di maggiore rilievo:
IRPEF e lavoro dipendente
Ridotta dal 35% al 33% la seconda aliquota IRPEF per i redditi tra 28.000 e 50.000 euro. Per i contribuenti con redditi superiori a 200.000 euro è prevista una riduzione forfettaria delle detrazioni pari a 440 euro. Introdotte inoltre agevolazioni fiscali temporanee sui redditi da lavoro dipendente privato per il 2026, volte a sostenere il potere d’acquisto e la produttività.
Welfare e consumi
Aumenta da 8 a 10 euro il limite di esenzione dei buoni pasto elettronici. Prorogato il bonus mobili ed elettrodomestici per il 2026, con tetto di spesa a 5.000 euro.
Casa e locazioni
Confermate per il 2026 le detrazioni per ristrutturazioni edilizie e riqualificazione energetica (36%, elevata al 50% per l’abitazione principale), così come il Sismabonus. Per le locazioni brevi viene prorogato il regime agevolato, ma il numero massimo di immobili scende da quattro a due: dal terzo immobile l’attività è considerata imprenditoriale.
Regimi fiscali e imprese
Prorogato al 2026 l’innalzamento a 35.000 euro del limite di redditi da lavoro dipendente per l’accesso al regime forfetario. Esteso e potenziato fino al 2028 il credito d’imposta per investimenti nella ZES unica per il Mezzogiorno, con nuove risorse dedicate. Introdotto anche un credito d’imposta aggiuntivo per investimenti ZES realizzati nel 2025.
Accise, carburanti e tabacchi
Parificate le accise su benzina e gasolio (672,90 euro per 1.000 litri), con esclusioni per usi agricoli e industriali. Previsti aumenti graduali delle accise su tabacchi e prodotti succedanei, nuovi obblighi di tracciamento, etichettatura, divieti di vendita a distanza e rafforzamento delle tutele per i minori. Rinviata al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore di Plastic tax e Sugar tax.
CAF e pubblica amministrazione
Dal 2026 ridotte di 21,6 milioni di euro annui le risorse destinate alla remunerazione dei Centri di assistenza fiscale (CAF), in considerazione del consolidamento della dichiarazione precompilata. Un decreto del MEF rideterminerà i compensi per garantire i risparmi previsti.
Altre misure
Previste norme su fiscalità internazionale, assegnazioni agevolate ai soci, affrancamento delle riserve, dividendi, IVA, DTA, ammortamenti e contributi agevolati per investimenti delle PMI. Istituito inoltre un fondo da 350 milioni di euro per il 2026 per interventi di riduzione dei rischi sul territorio nazionale.
Milleproroghe
Rinviata al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore di diversi Testi Unici fiscali. Prorogata fino al 30 settembre 2026 la possibilità di svolgere assemblee societarie da remoto e al 30 aprile 2026 il termine per l’adeguamento del capitale sociale dei soggetti che gestiscono la riscossione degli enti locali.





